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Ama
Ama finche’ non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sara’ meglio.
Perche’ lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio, ti dara’ gioia.
La sofferenza
e’ un grande dono di Dio:
chi l’accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore.
(Maria Teresa di Calcutta)
Nuova pagina 1

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Lettera al Vescovo
Faggiano (TA), 24/09/2006
S.E. Pietro Maria Fragnelli
Vescovo di Castellaneta
Sua Eccellenza,
Le invio questa lettera, tramite mio zio Alfonso, per chiederle di poter avere
l’onore di presenziare, con la mia famiglia,all’Udienza Papale di Mercoledì
15/11/2006.
Questo mio desiderio, questa profonda speranza, che ha sua origine e nutrimento
in un più grande sentimento di fede, è il frutto cosciente di una serie di
eventi che da alcuni anni hanno profondamente scosso e maturato un’ esistenza
che ancora oggi continua a lottare, resistere e pregare per sconfiggere untale
serenamente accettato.
Un male tanto più sofferto quanto più accolto con fede e speranza ,come un dono,
una testimonianza, una prova affrontata e combattuta su per un umile cammino di
crescita e riflessione.
Quanto un incontro con S. Santità possa essere dunque un evento gioioso ed un’
emozione ,anzi un bisogno, altamente sentito per una conferma,un aiuto, una
“spinta” su per quel cammino è evidentemente e facilmente comprensibile.
Quindi ulteriormente motivato da questa necessità mi permetto anche di chiederle
di valutare se sia possibile ottenere un incontro più ravvicinato con S.
Santità,per poter così meglio cogliere tutta la forza e la dolcezza di uno
sguardo di una parola sussurrata o di un’ amorevole stretta di mano.
Questa lettera è dettata dall’ esigenza e dal battere di un cuore, che trova già
nello scriverla un piacere ed uno sfogo quasi simili a quelli che forse,un
giorno, spera lo inonderanno quando la stessa sarà esaudita, e dirsi allora
felicemente appagato e migliore.
Sicuramente si sentirà un cuore ancora più forte e difeso dai pericoli, dagli
ostacoli, dalle tentazioni e dai rovi che incontrerà lungo il suo irto sentiero.
Lieto per averLe scritto questa lettera concludo ringraziandoLa per tutta la Sua
cortese attenzione e le porgo i miei più cordiali saluti.
Pierangelo Capuzzimati
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