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Ama
Ama finche’ non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sara’ meglio.
Perche’ lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio, ti dara’ gioia.
La sofferenza
e’ un grande dono di Dio:
chi l’accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore.
(Maria Teresa di Calcutta)
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I l “Piccolo-grande"
Pierangelo
Per chiunque, dei miei colleghi ed amici, che ha avuto modo di conoscere
Pierangelo, le sensazioni erano identiche: E' un ragazzino che già si comporta
da adulto. Ha qualcosa di particolare. Il suo modo di fare dimostra già una
certa maturità. Frasi che echeggiano nel mio intimo e che si ripetono ogni
qualvolta incontro tali persone, tenendo vivo il ricordo del mio tanto amato
nipote-fratello. Ciò che lo distingueva era il suo portamento fiero e sicuro e
la sua profonda tranquillità nell'affrontare le cose quotidiane, oltre alla
vasta e crescente cultura abbinata ad una profonda passione per lo studio e la
voglia di sapere,di conoscere ed in particolare di confrontarsi. Nella famiglia,
nonostante la giovane età, aveva già assunto un ruolo di riferimento, non solo
per i più piccoli ma per noi tutti, e continua ad esserlo con il suo profondo
messaggio lasciato in eredità. Avere Pierangelo al proprio fianco era, e lo è
tuttora, un motivo in più per affrontare nel verso giusto la vita quotidiana:
giocare, scherzare e fare il serio, nel vero senso della parola, quando vi era
il bisogno. La sua precoce saggezza e determinazione davano coraggio e conforto
anche nelle situazioni più delicate, avendo sempre e comunque una visione più
alta e completa delle singole cose. Nello stesso tempo era compagno di giochi,
pronto sempre ad intervenire con il giusto sarcasmo, coinvolgendo tutti, anche
nei momenti più difficili, con il suo insostituibile e indimenticabile sorriso.
Quel sorriso che continua a donarti gioia, trasmettendoti sensazioni
diversamente impercettibili, tali da farti comprendere cose inimmaginabili, solo
attraverso il suo sguardo, così profondo e penetrante, che poteva
tranquillamente sostituirsi alle parole. La percezione personale, arricchita
dalle altrui conferme, sulla figura di Pierangelo, mi fa cogliere emozioni
profonde, che vanno oltre alla semplicità dell'essere fiero di avere un nipote
come lui, tali da affascinarmi e coinvolgermi in uno stile di vita semplice ed
umile, povero da un punto di vista materiale, ma ricco per ciò che concerne le
conoscenza, i sentimenti e la gioia dell'animo. Il cammino terreno di ognuno di
noi ha bisogno di conforti e riferimenti.
Per la mia vita l'esempio tangibile è costituito dal contatto diretto con
Pierangelo attraverso il quale è presente in me una sempre più crescente
esigenza di Fede e di vicinanza alla parola di Dio, sulla base del suo esempio
di vita e dei suoi rimandi.
Il mio desiderio profondo è quello di sperimentare sempre più tale rapporto,
tenendo vivo il ricordo fraterno, attraverso la testimonianza e la dedizione
verso il prossimo, tali da contribuire ad accrescere sempre più il senso
dell'amore e rispetto reciproco.
Quello che ti chiedo Pierangelo è la tua costante e viva presenza nella mia
vita, con i soliti consigli e raccomandazioni ed il tuo inconfondibile sorriso
da " furbetto ".
Un bacio, da Zio Alfonso.
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